Luisa Rota Sperti è nata a Lecco.
Vive e disegna a Somana, una frazione di Mandello, ai piedi delle più alte pareti delle Grigne.
Attiva fin dal 1972, il suo mezzo espressivo è la matita e le sue opere si strutturano in cicli, ricchi di rinvii interni ed esterni, alla storia, alle grandi saghe, alla mitologia.
ARIA ACQUA FUOCO TERRA - AUTORITRATTO - (72X51) 1987
Il suo tema principale è la montagna: l'ascesa fisica, l'ascesa spirituale.
E' la montagna dell'iniziazione, della prova magica la figura determinante del grande ciclo Signore degli Anelli (1979-1982, in 33 tavole);
SIGNORE DEGLI ANELLI - BARBALBERO - (50X70)
SIGNORE DEGLI ANELLI - CAVALIERI DI ROHAN - (50X70)
E' l'ascesa spirituale fortemente manifesta nel Buddhacärita (1986-1989, in 21 tavole).
Qui la montagna non ha sostanza di roccia, ma si esprime sul piano metafisico.
BUDDHACÄRITA - IL BODHISATTVA VA A SCUOLA. IL MAESTRO CONFUSO
BUDDHACÄRITA - LA VITTORIA SU MÂRA (Pannello centrale del Trittico)
Osserva Luigi De Anna in un suo saggio del 1997 su Buzzati e la montagna:
" ... si potrebbe dire che solo un mistico come San Francesco, o Milarepa (saggio tibetano dell'XI secolo) potrebbe riuscire a rendere pienamente il segreto della montagna".
E' fra il 1989 e il 1991 che vengono concepiti prima il polittico cruciforme in dieci tavole Francesco e gli uccelli ispirato ad una poesia di Gregory Corso, dove il monte della Verna, il monte dell'anima accoglie e protegge le creature, poi il trittico Milarepa (i suoi delitti, le sue prove e la sua liberazione); qui il silenzio della montagna di ghiaccio fa da corona al silenzio dell'eremita. Nel 1993 la libreria Franco Maria Ricci di Milano espone alcune tavole del Francesco.
FRANCESCO E GLI UCCELLI - (50X50)
MILAREPA - (52X52)
LE TENTAZIONI DI SANT'ANTONIO EREMITA , Pannello centrale del trittico - (51X35)
Nel ciclo Sacre Montagne (1992-1993, in 24 tavole) si trovano accomunate le più celebri montagne sacre del mondo, con quelle delle proprie radici.
SACRE MONTAGNE - MONTAGNE ROCCIOSE - (50X70)
SACRE MONTAGNE -
MONTE MOREGALLO CON I CORNI DI CANZO E IL CORNIZZOLO DAL LUNGO LAGO - (72X52)
SACRE MONTAGNE -
IL MONTE MAGNODENO CON SULLO SFONDO IL RESEGONE DALLA CASCINA "BINDUN"- (35X72)
Nel 1994 si innamora di una delle più singolari cime dolomitiche, il Pelmo, che viene abbracciato in otto tavole molto intime. Fra queste "Monte Pelmo parete nord" che Luisa considera la sua cosa più riuscita.
MONTE PELMO PARETE NORD - (72X60)
Il ritorno ai luoghi dello spirito si manifesta nel ciclo dedicato ai Monasteri delle Meteore (19 tavole nel 1995) e nei Dieci Tori. In queste dieci tavole (datate 1995-1996) l'autrice fa un riassunto del proprio vissuto attraverso le "sue" montagne (Grigne, Kailãsh, grandi gruppi Dolomitici...).
MONASTERI DELLE METEORE - MONASTERO DELLA SANTA TRINITA' - (50X46)
MONASTERI DELLE METEORE - MONASTERO DELLA METAMORFOSI- (59X72)
DIECI TORI - IL TORO TRASCESO - (51X51)
Il 1997 è dedicato ad un momento di profondo raccoglimento:
nelle Vitae Patrum (polittico in 7 tavole) è il cuore della roccia a parlare con la voce degli eremiti.
Segue nello stesso anno il Racconto di un pellegrino russo (4 tavole) con un omaggio ad Allen Ginsberg. Queste opere vengono esposte a Roma nella Chiesa di Santa Lucia del Gonfalone nell'anno 2003, la guida alla lettura delle opere è di Carlo Ghielmetti.
ROCAMADOUR - (72X51)
Dall'anno seguente, le montagne tornano in primo piano, con le grandi panoramiche delle Dolomiti
(5 tavole) e il pellegrinaggio simbolico dei Viaggiatori incantati e pellegrini. Con 10 tavole l'autrice ripercorre l'antico Tibet sulle tracce di esploratori, alpinisti, "missionari" che lì hanno vissuto parti di vita ricche di significato. Il ciclo è chiuso con un omaggio a Reinhold Messner.
Nel 2000 nasce il ciclo sicuramente più amato Pino, la morte e il Pelmo, che nel corso della stesura dei disegni, diventa un racconto scritto. In undici tavole si sviluppa un personale pellegrinaggio intorno al Pelmo ("Il mio Kailãs", come dice l'autrice) compiuto con i propri scarponi ai piedi, e con i sensi di un "bimbo magico". Questo lavoro è profondamente legato all'attività che dal 1989 l'autrice svolge all'interno del dipartimento di salute mentale all'Ospedale "A. Manzoni" di Lecco, disegnando, dipingendo, modellando con i pazienti. Una versione ridotta della "fiaba" (a cura di Francesca De Giacomina) viene selezionata per la quarta edizione di "Le montagne incantate: Leggende ed Immagini - Verzauberte Berge: Sagen und Bilder" (Città di Bolzano - Stadt Bozen) e pubblicata in catalogo.
In quello stesso anno 2000, con la collaborazione dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Lecco, la Galleria Bellinzona (Lecco-Milano) che ha seguito e sostenuto il percorso artistico di Luisa organizza una sua importante mostra antologica accompagnata da un raffinato catalogo con presentazione di Alfredo Chiappori.
Nel 2002 la stessa galleria, in collaborazione con la Galleria Due Emme e con L'Osteria del Viaggiatore pubblica un Calendario della montagna (in italiano e inglese): Grigne: 12 guide un poeta nel quale le grandi guide delle Dolomiti si accompagnano ai rifugi di casa.
Dopo il percorso intorno al monte di Pino e il Pelmo, torna il desiderio di celebrare l'ascesa fisica, sposata all'ascesa spirituale, attraverso i protagonisti del grande alpinismo classico. Nascono così le trentadue tavole dell'ambizioso ciclo Dalle cattedrali della terra ai sentieri del cielo (2000-2002) in cui si abbraccia un secolo di grande alpinismo, raccontandone liricamente i protagonisti, attraverso il parallelismo fra la morte e la montagna ispirato anche dagli scritti di Dino Buzzati, forse il più profondo mediatore fra alpinismo classico e grande pubblico.
Nel 2003 le tematiche sociali sono alla base della creazione di una Mappa del mondo (12 tavole) che diventa un calendario perpetuo, finalizzato a far conoscere e finanziare progetti di commercio Equo e Solidale. Lo accompagna una cartelletta, (datata e firmata in 100 esemplari) con le riproduzioni delle 12 tavole, con un intenso testo di Don Angelo Casati. L'iniziativa viene presentata all'interno dell'Immagimondo 2005.
Poi torna alle montagne e nel corso del 2004, partecipa alle manifestazioni tenute a Lecco per il trentesimo della salita alla ovest del Cerro Torre.
I Ragni: Giuliano Maresi, Walter Bonatti, Carlos E. Comesaña, Giuseppe Lafranconi, e Sergio Ghiraldini
davanti alla scenografia del Fitz Roy
CERRO TORRE
Ispirata dalla lettura delle bozze della biografia di Casimiro Ferrari di Alberto Benini, crea un polittico intitolato: Nessun uomo è un'isola. Nell'opera, intorno al Miro, si vengono a disporre i volti di Riccardo Cassin, Carlo Mauri, Walter Bonatti, Giuseppe (Det) Alippi, Pino Negri e Lorenzo Mazzoleni. Unitamente ai ritratti realizza grandi tavole ad acrilico raffiguranti alcune importanti vette patagoniche. Per la stessa iniziativa e per l'unica volta nella sua vita (sostiene) incide un Cerro Torre, tirato in 100 esemplari. (grazie a Giancarlo Vitali...)
CERRO TORRE
Tra i lavori degli ultimi anni, c'è un ritratto-fiaba ispirato alla tragedia del Vajont, scritto e disegnato in cinque tavole: il ritratto è Mauro Corona.
Contemporaneamente gioca a scolpire il legno creando Pezzi di luna.
GRANDE LUNA
E' continuando un percorso tra monti e leggende che si "innamora" del Sasso cavallo (nelle Grigne) e vi lavora a lungo sposando alla leggenda la verità storica, ma non sta bene parlare delle cose non ancora finite ...
I suoi lavori (e un pò anche lei..) rimangono un pò misteriosi e restano, a volte, nascosti per anni prima di venire alla luce. Destino o scelta?
Alcune sue piccole opere si possono trovare nei rifugi "alti" delle Grigne: Elisa, Bietti, Rosalba, Brioschi e Bogani.
Nell'estate del 2005 Pino, la morte e il Pelmo diventa Camminarte: un percorso nei rifugi, all'interno dei quali le undici tavole rimarranno permanentemente esposte.
CAMMINARTE
CAMMINARTE
Nell ottobre del 2005 a "Oltre le vette" (metafore, uomini, luoghi della montagna)
viene presentato il grande ciclo Dalle cattedrali della terra ai sentieri del cielo.
Sulla rivista "La buona neve" Rolly Marchi ne parla con entusiasmo.
OLTRE LE VETTE
Nella primavera del 2006 lo stesso ciclo è stato esposto a Valmadrera in collaborazione con la scuola di alpinismo Attilio e Piero Piacco, ed ha offerto lo spunto per una serie di momenti di riflessione sull'andare in montagna e sul racconto dell'alpinismo, incentrati sulle figure e sull'attività di Dino Buzzati (con lettura di testi scelti), Claudio Corti e Ivo Rabanser.
VALMADRERA - ALBERTO BENINI, CLAUDIO CORTI E CARLO CACCIA.
Nel 2006 lo stesso approda al prestigioso Messner Mountain Museum "Dolomites", il "Museo nelle Nuvole" sul Monte Rite (2181 m). La mostra è in particolare dedicata a Dino Buzzati nel centenario della nascita.
In ricordo di Dino Buzzati una toccante lettura di Loris Tormen al momento dell'inaugurazione. Reinhold Messner durante la conferenza stampa definisce i quadri "... di grande finezza e valore". Il particolare allestimento della sala è a cura della direttrice del Museo Elettra Monico.
LUISA ROTA SPERTI E REINHOLD MESSNER - MUSEO NELLE NUVOLE
LUISA ROTA SPERTI E REINHOLD MESSNER - MUSEO NELLE NUVOLE
LUISA E FABIO AL MUSEO NELLE NUVOLE
(Foto a cura di Giancarlo Mauri)
E' li, di fronte all'amato Pelmo che germoglia l'idea del nuovo ciclo a cui sta lavorando (e lavorerà lungamente, dice).
Li nasce il nuovo cammino... Ai confini del cielo.
Ricreando e ritrovando lentamente il colore ritorna sui suoi passi e, armata di immaginarie cartine, (e dei suoi sogni), si addentra nelle valli, ritrova i suoi sentieri e li ripercorre attraverso una profonda ricerca sulle leggende dolomitiche. Qui non sono più alpinisti, scalatori o cantori della montagna ad accompagnarsi a lei e a celebrarla, ma piccole figure di donna: salvane dei boschi, viviane, e gane, anguane e ninfe delle acque, e trude, e bergostane; principesse e pastorelle.
Così sprofonda e si nasconde nel mondo che predilige, e che la protegge (dice).
All'interno della mostra, il film documentario Tre cavalli e un pezzo di luna.
Sinfonia di sassi, segni e sogni di Ferruccio Ferrario e Ruggero Meles.
Da un'idea di Alberto Benini, riproduzione opere di Mario Spreafico (fotografo).
Luisa alla mostra di Trento insieme al direttore artistico Maurizio Nichetti (Foto di Ruggero Ferrari).
Luisa con il presidente del Trento Film Festival, Italo Zandonella Callegher.
Video: Tre cavalli e un pezzo di luna. Sinfonia di sassi, segni e sogni.
Luisa espone un "assaggio" della sua Antologia Dolomitica a Milano, da sabato 31 maggio 2008
presso la Libreria "Libri di Vetta" in via Stradella 1 - Telefono/Fax +39 02 29518815 - www.libridivetta.it
in occasione della proiezione del meglio del 56° Trento Film Festival al cinema Apollo.
Locandina Camminarte ai Piani Resinelli, estate 2008.