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.... Estratto da Piccola leggenda di Serpedrago e Sass Cavallo......
Prologo
Accade che nell'inverno inoltrato dell'anno 2004 io, dalla casetta sotto la Medale, venga a vivere qui e, con occhi nuovi (già lo conoscevo) inizi a guardare su al Cavallo, e oltre...
In questo libro tutto quello che ho visto, ascoltato e sognato per un lungo, lunghissimo anno; e oltre. Contemplando il Cavallo, scavalcando il Cavallo, scorazzando libera, e forse felice. Creando, ricordando e testimoniando, in questo scenario incantato. Con una sempre più folta e varia compagnia che, più o meno consapevole entrava nella storia. Recitando e raccontando, recitandosi e raccontandosi; grazie a tutti (noi).
Luisa Rota Sperti, Somana di Mandello nel mese di giugno del 2006.
Voce fuori campo
Inizia con un corteggiamento colorato al Sasso Cavallo attraverso le ore del giorno e le prime stagioni; soprattutto la sera, soprattutto in questa finta primavera.
soprattutto la sera
soprattutto in questa finta primavera
fino al giorno del fieno, al giorno del vento dove dall'avvicinamento si passa alla storia su tavole (sholler ruvido come son ruvidi i soggetti...) accompagnata dagli appunti disegnati, tra le valli, nei rifugi... e poi dalle parole.
Con la fine dell'inverno prima vengono le rondini poi, a tutti i tramonti arrivano i corvi; due insieme, sempre. Li seguo con gli occhi ma è solo chiudendoli che riesco a sentire bene che cosa hanno da dire. Tutto sta succedendo lassù, o è successo già in passato. Sta per accadere... io ho tutto lo scenario davanti, dalla bocchetta della Val Mala all'Elisa, fino al Sasso... è un bel privilegio...
1a voce
... Guarda, guarda, tutte le montagne hanno una malia, loro ti catturano così, e tu non puoi fare a meno di farti intrappolare...
Il serpente di nebbia striscia su dal lago, lei arriva morbida morbida, guarda come alza le sue crestine. Ha già strisciato, ventre a terra fra le sue montagne e ci ritorna; quando va giù si scioglie, non ama l'acqua e si disperde, l'acqua la succhia dentro, lei ama le rocce calde...
2a voce
Guarda tu ora, lui arriva dai piani lassù, sale e scende per valli sconosciute e per sentieri solitari, fra sassi e rocce già dimenticati, scende che non è ancora l'alba, il bel Cavallo dorme... ma guarda meglio, sfiorando le erbe dalla bocchetta maledetta le pecorelle ricce si addormentano di colpo, è la malia nell'aria, ma capo pecorella sta brucando ancora, un capo deve essere attento.
1a voce
Guarda il Cavallo. La notte è imbrigliato dalla luna, ma si impenna al tramonto... sì sì e i Carbonari si spostano e fanno bene, man mano che vien buio lui si stacca dalla sua gabbia di rocce e scalcia, sempre più arrabbiato...
2a voce
... ma così farà rotolare tutte le uova, ancora e ancora e lei dovrà cercare e cercare, fino a quando finirà il tempo.
1a voce
Ma cosa stai dicendo? Ogni montagna ha una sua malia, lasciami raccontare questa... Noi sfrecciamo già dentro la storia.......................
Voce fuori campo
Passo di lì e non c'è più la montagnetta di sabbia nel vicolo. La panchina di pietra è bella
pulita. L'acqua di questo terribile agosto la lava e rilava come una roccia spoglia. La casa è
chiusa. Finita la terza tavola: è tutta occhi e pietra. Quegli occhi, che ho tracciato foschi ed
attenti, dal cavalletto mi seguono dappertutto. Ho fatto due "Cavalli" identici: uno con roccia
marcia, volo di corvi e "Via". L'altro a colori con la piccola Elisa.
(per lui?) Il primo e il "quadro vero", tutto occhi e pietra...
Lui sale dal basso e si fonde con la Montagna... ore e ore a mettergli lentamente (minuscole ombre grigie)... Viene settembre... il mese delle malinconie... e tutti quei quadri da portare su e giù da Belluno.
Alpinisti dappertutto a ottobre, e il vento, il vento che grida dalle rocce, il vento che strappa
dalle pareti, il vento di Buzzati, il vento di Preuss... già soffia sul quarto cartone.
Piccola leggenda di Serpedrago e Sasso Cavallo (Sass Caval):
La presentazione dell'opera è stata scritta per Luisa da Reinhold Messner al Museo nelle Nuvole
L'opera contiene inoltre testi di:
Marco Anghileri, Alberto Benini, Carlo Caccia, Giancarlo Mauri e Silvia Metzeltin.