Luisa Rota Sperti

LUISA ROTA SPERTI

Piccola leggenda di Serpedrago e Sasso Cavallo


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.... Estratto da Piccola leggenda di Serpedrago e Sass Cavallo......

Prologo

Accade che nell'inverno inoltrato dell'anno 2004 io, dalla casetta sotto la Medale, venga a vivere qui e, con occhi nuovi (già lo conoscevo) inizi a guardare su al Cavallo, e oltre...
In questo libro tutto quello che ho visto, ascoltato e sognato per un lungo, lunghissimo anno; e oltre. Contemplando il Cavallo, scavalcando il Cavallo, scorazzando libera, e forse felice. Creando, ricordando e testimoniando, in questo scenario incantato. Con una sempre più folta e varia compagnia che, più o meno consapevole entrava nella storia. Recitando e raccontando, recitandosi e raccontandosi; grazie a tutti (noi).

Luisa Rota Sperti, Somana di Mandello nel mese di giugno del 2006.


Voce fuori campo
Inizia con un corteggiamento colorato al Sasso Cavallo attraverso le ore del giorno e le prime stagioni; soprattutto la sera, soprattutto in questa finta primavera.

Luisa Rota Sperti - Sass Caval

soprattutto la sera
soprattutto in questa finta primavera

Luisa Rota Sperti - Sass Caval

fino al giorno del fieno, al giorno del vento dove dall'avvicinamento si passa alla storia su tavole (sholler ruvido come son ruvidi i soggetti...) accompagnata dagli appunti disegnati, tra le valli, nei rifugi... e poi dalle parole.

Con la fine dell'inverno prima vengono le rondini poi, a tutti i tramonti arrivano i corvi; due insieme, sempre. Li seguo con gli occhi ma è solo chiudendoli che riesco a sentire bene che cosa hanno da dire. Tutto sta succedendo lassù, o è successo già in passato. Sta per accadere... io ho tutto lo scenario davanti, dalla bocchetta della Val Mala all'Elisa, fino al Sasso... è un bel privilegio...

Luisa Rota Sperti - Sass Caval

1a voce
... Guarda, guarda, tutte le montagne hanno una malia, loro ti catturano così, e tu non puoi fare a meno di farti intrappolare... Il serpente di nebbia striscia su dal lago, lei arriva morbida morbida, guarda come alza le sue crestine. Ha già strisciato, ventre a terra fra le sue montagne e ci ritorna; quando va giù si scioglie, non ama l'acqua e si disperde, l'acqua la succhia dentro, lei ama le rocce calde...

2a voce
Guarda tu ora, lui arriva dai piani lassù, sale e scende per valli sconosciute e per sentieri solitari, fra sassi e rocce già dimenticati, scende che non è ancora l'alba, il bel Cavallo dorme... ma guarda meglio, sfiorando le erbe dalla bocchetta maledetta le pecorelle ricce si addormentano di colpo, è la malia nell'aria, ma capo pecorella sta brucando ancora, un capo deve essere attento.

Luisa Rota Sperti - Sass Caval

1a voce
Guarda il Cavallo. La notte è imbrigliato dalla luna, ma si impenna al tramonto... sì sì e i Carbonari si spostano e fanno bene, man mano che vien buio lui si stacca dalla sua gabbia di rocce e scalcia, sempre più arrabbiato...

2a voce
... ma così farà rotolare tutte le uova, ancora e ancora e lei dovrà cercare e cercare, fino a quando finirà il tempo.

1a voce
Ma cosa stai dicendo? Ogni montagna ha una sua malia, lasciami raccontare questa... Noi sfrecciamo già dentro la storia.......................

Luisa Rota Sperti - Sass Caval

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Voce fuori campo
Passo di lì e non c'è più la montagnetta di sabbia nel vicolo. La panchina di pietra è bella pulita. L'acqua di questo terribile agosto la lava e rilava come una roccia spoglia. La casa è chiusa. Finita la terza tavola: è tutta occhi e pietra. Quegli occhi, che ho tracciato foschi ed attenti, dal cavalletto mi seguono dappertutto. Ho fatto due "Cavalli" identici: uno con roccia marcia, volo di corvi e "Via". L'altro a colori con la piccola Elisa.
(per lui?) Il primo e il "quadro vero", tutto occhi e pietra...
Lui sale dal basso e si fonde con la Montagna... ore e ore a mettergli lentamente (minuscole ombre grigie)... Viene settembre... il mese delle malinconie... e tutti quei quadri da portare su e giù da Belluno. Alpinisti dappertutto a ottobre, e il vento, il vento che grida dalle rocce, il vento che strappa dalle pareti, il vento di Buzzati, il vento di Preuss... già soffia sul quarto cartone.

Luisa Rota Sperti - Sass Caval



Piccola leggenda di Serpedrago e Sasso Cavallo (Sass Caval):

6 tavole RACCONTO LEGGENDA di medio e grande formato
12 tavole BOZZETTI di avvicinamento al Sasso Cavallo
1 quaderno per sentieri (appunti disegnati sui monti e nelle valli)
20 cartelle leggenda + 1 Biografia- intervista corredata da disegni.

La presentazione dell'opera è stata scritta per Luisa da Reinhold Messner al Museo nelle Nuvole
L'opera contiene inoltre testi di:
Marco Anghileri, Alberto Benini, Carlo Caccia, Giancarlo Mauri e Silvia Metzeltin.