Luisa Rota Sperti

LUISA ROTA SPERTI

The catalogue Le Montagne Grandi


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The Great Mountains. Peaks and walls: the Rejected. Gods, Warriors & Poets: Defeated...

- Because it's there (cm 40x100)
- Our most desired Peak (cm 37x96)
- Die Brüder (cm 33x85)
- Die weisse Spinne (cm 33x80)
- Ah, les belles Montagnes! (cm 30x78)
- Il Regno della Luna (cm 35x90)
- Gigiat .. tra stelle e tempeste (cm 30x80)
- El Viento Azul (cm 26x75)
- Mani (cm 37x93)
- Dee (42x93)
- Cordata per il cielo (cm 20x64)
- El capitán (26x80)

Luisa Rota Sperti

In pulling together to telling, I put first the events that had more made vibrations inside me, these interior chords where beauty and pain interwine. I did not care about telling the conquer of the top, but the path of the heart bringing there, because it is the travel having ad a deep sense, not the destination.
Luisa Rota Sperti
Somana of Mandello
January 2016

Luisa Rota Sperti has found the most sensible and delicate way to express the world of the alpinists. She carry us in the tension between man and mountain. Her art is the history of the adventure.
Reinhold Messner - Messner Mountain Museum - Castel Firmiano - Bolzano - 1 February 2016



A Guide to understand the pictures of this cycle:

Luisa Rota Sperti

Because it's there (cm 40x100) - Everest

Alla domanda perchè volesse scalare l’Everest il Professor George Leigh Mallory rispose: “Because is there” (Perchè è lì). Mallory e il giovane “Sandy” Irvine furono visti per l’ultima volta sul filo di cresta dopo il 6° campo. Era il 1924.

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Our most desired Peak (cm 37x96) - K2

L’unico alpinista vivente ad aver raggiunto per primo la cima di due ottomila fu fra i pochi che riuscirono a districarsi dal “nodo infinito” che avvolse nel 1986 la vetta del K2. Il suo nome: Kurt Diemberger.

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Die Brüder (cm 33x85) - Nanga Parbat

Sul versante del Rupal, la più alta parete del pianeta, due fratelli portarono a termine in completa autonomia una delle più grandi salite di tutti i tempi. Era il 1970. La montagna si prese Günther Messner quando ormai, scesi dalla parete del Diamir, i due erano quasi in salvo.



Luisa Rota Sperti

Die weisse Spinne (cm 33x80) - Eiger

Un intreccio di passioni, follie, lucidità si è dipanato sulla sterminata e complessa parete nord dell’Eiger. Una parete sulla quale i turisti muniti del potente telescopio potevano seguire passo dopo passo gli scalatori, senza nulla togliere all’isolamento in cui questi si trovavano, su di una parete pericolosa e complicata, sovente sferzata dal maltempo.

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Ah, les belles Montagnes ! (cm 30x78) - Il Cervino

Sulla via del ritorno, il gruppo di alpinisti che aveva conquistato il Cervino pagò un grande tributo di sangue alla vittoriosa competizione coi rivali. Morirono Hudson, Hadow, Douglas e colui che aveva guidato l’impresa: la guida savoiarda Michel Croz.

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Il Regno della Luna (cm 35x90) - Monte Bianco

La vetta più alta delle Alpi è anche un massiccio di grande estensione e grandi complessità. Non una montagna sola, ma cime e versanti carichi di storie, di giorni grandi, di sfide leggendarie e di sconfitte pagate con la vita. Di storie che si intrecciano, inseguono, delineando come in nessun altro luogo l’evoluzione dell’alpinismo.



Luisa Rota Sperti

Gigiat .. tra stelle e tempeste (cm 30x80) - Pizzo Badile

Cattedrale di granito è la definizione più bella ed esatta per una montagna severa e difficile, molto amata. Il suo versante nord, affacciato sulla Val Bregaglia regala scorci di altissima montagna che stregarono alpinisti di grande fama.

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El Viento Azul (cm 26x75) - Patagonia

La magia che aleggia sui monti patagonici ha scatenato passioni intense. Nel vento che corteggia le cime di ghiaccio odio e amore si sono intrecciati. Tragedie vicine e lontane hanno segnato le vette più note.



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Mani (cm 37x93) - Annapurna

Nel 1950 l’Annapurna rappresentò la prima conquista di un ottomila. Nel corso degli anni il prezzo pagato alla sua vetta (in proporzione ai salitori) fu il più alto in assoluto fra i colossi himalayani.



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Dee (cm 42x93) - Cho Oyu

Dalla giovane contadina francese Marie Paradis sulla vetta del Bianco nel 1808 alle conquistatrici degli 8000. Tibetane, polacche, italiane e austriache; sud tirolesi e americane e poi... tedesche, scozzesi, francesi e sud coreane, svizzere e giapponesi... molte di loro hanno ballato la loro danza di conquista, sulla “pista da ballo degli dei” nell’Himalaya... Per raccontarle una montagna-femmina: la Dea del Turchese.



Luisa Rota Sperti

Cordata per il cielo (cm 20x64) - Civetta Parete Nord Ovest

... dei primi 25 scalatori della Solleder Lettembauer un terzo sono già morti in montagna.
Domenico Rudatis 1935
Im bera ist so
Leo Rittler 1930

"Sono nel posto più bello del mondo" Marco Anghileri "Butch" - Inverno 2014 - Monte Bianco



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El capitán (26x80) - To-to-kon-oo-la

Il gioco spettacolare dei climbing sui "giganti" americani apre una stagione nuova nei rapporti tra uomini e rocce, una gioiosa follia li sdramatizza... Il "nuovo" mattino degli intellettuali e dei "barbari" dello Josemite porterà l'arrampicata ai vertici di gradi inimmaginabili; in queste competizioni quale futuro?

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